25 novembre 2007
L'INSERZIONE I (Natalia Ginzburg)
L’INSERZIONE ,I
Suona un campanello. Teresa apre. Entra Elena.
TERESA Buongiorno.
ELENA Buongiorno. Avevo telefonato stamattina. Vengo per l'inserzione sul Messaggero. Mi chiamo Elena Tesei.
TERESA Quale inserzione ? ho messo tre inserzioni.
ELENA La stanza.
TERESA Ah, la stanza. Ha bisogno d'una stanza ? Ora gliela farò vedere la stanza. È a ponente. Ci batte il sole tutto il pomeriggio. Si vede San
Pietro. S'accomodi un minuto. Vuole una tazza di caffè?
ELENA No, grazie.
TERESA Ho un appartamento di cinque stanze. È troppo grande, ma non voglio lasciarlo perché non mi va di traslocare. Traslocare è triste. Così cederei una stanza a una ragazza, una studentessa, che mi facesse qualche piccola faccenda di casa. Odio le faccende di casa. Lei ?
ELENA Io no. Certe faccende di casa non mi dispiacciono. E non ho soldi per pagarmi una stanza. Per questo ho risposto alla sua inserzione.
TERESA Come dicevo, ho messo tre inserzioni. Una per il buffet. [... ] Un'altra inserzione era per la mia villa di Rocca di Papa. Vorrei venderla. Una villa di dieci stanze, con un giardino all'inglese. Giardino ? direi quasi un parco. Io non ci vado mai. Le poche volte che ci sono stata, son morta di malinconia: Non posso soffrire la campagna. A sentire l'odore del fieno, l'odore delle vacche, mi viene voglia di piangere. Forse perché, da piccola, vivevo in campagna: Ho cominciato a odiare la campagna da piccola. Ho avuto una brutta
infanzia.
ELENA Qualcuno le ha risposto?
TERESA Per queste inserzioni? Per il buffet m'ha telefonato una. [... ] Per la villa di Rocca di Papa, non m'ha risposto ancora nessuno.
ELENA Per la stanza ?
TERESA Per la stanza, m'hanno risposto quattro. Una è lei. Le altre, una era una ragazza madre, con un bambino di tre mesi. No. L'altra era una violinista. No. Mi piace la musica. Mi piacciono anche tanto i bambini piccoli. Io, purtroppo, non posso avere bambini. Ma soffro di mal di testa, in questo periodo, e ho bisogno di un poco di pace. Un'altra è venuta, stamattina, ma era una vecchia. Nell'inserzione L'inserzione avevo messo "studentessa". Quella lì, invece, era una pensionata. Avrà avuto almeno sessant'anni. Io preferisco una persona giovane. E poi era rozza, e io invece voglio una persona fine, una che abbia un poco di istruzione. Per scambiare, qualche volta, quattro parole. Prendere insieme una tazza di tè. Sentire dei dischi.
Avere un poco di compagnia, perché sono sola. Cosa me ne faccio della compagnia d'una vecchia ? Le pare ?
ELENA Certo!
TERESA Allora vuol guardare la stanza ? (Apre una porta in fondo e guardano la stanza).
Oggi non si vede San Pietro perché c'è la nebbia. Sennò si vede. L’aria è buona, siamo sotto al Gianicolo. Lei è studentessa? cosa studia ?
ELENA Lettere. Faccio il second'anno. L'anno stavo dagli zii, ma non ci voglio più stare dagli zii perché c’è rumore. Dormo con due cugine e la sera, quando devo stare alzata a studiare,si lamentano della luce. I miei genitori vivono in campagna, vicino a Pistoia. Hanno lì una piccola pensione per stranieri. Non mi danno molti soldi perché non ne hanno molti, e dicono che posso stare dagli zii. Dagli zii non spendo niente. Però non mi piace. No, non è che non mi piace, ma c'è rumore.
TERESA io non voglio soldi, per la stanza.. Un po' di compagnia e qualche piccola faccenda di casa. Vivo sola.
Natalia Ginzburg, L’inserzione ,I, 1966
Commentaires
l'inserzione
Mi piacerebbe conoscere alunni che hanno studiato
questo testo e avere qualche analisi o commenti soprattutto come finisce? e perché si dice che sia una commedia?
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