31 mars 2008
Perché L.D. ha scritto Caruso
Lucio Dalla spiega come ha avuto l’idea di scrivere questa canzone:
Quest'estate, a Sorrento, mi capitò di abitare nel bellissimo appartamento che per tanto tempo ospitò il più grande cantante di tutti i tempi: Caruso.
L'albergo aveva conservato le camere intatte, c'era il suo pianoforte che ho usato per scrivere la canzone, i suoi libri, le foto di lui con un bambino in braccio e alcune signore. Angelo che ha un bel bar sul porto mi raccontò la storia dei suoi ultimi giorni di vita.
Caruso era malato di cancro alla gola e sapeva di avere i giorni contati ma questo non gli impediva di dare lezioni di canto ad una giovane cantante della quale forse era innamorato.
Una delle ultime sere della sua vita, una notte caldissima, non volle rinunciare a cantare davanti a lei che lo guardava ammirata, e pur stando male, fece trasportare il piano sulla terrazza che dava sul porto. Caruso cantò più che una romanza, un'appassionata confessione di amore e di sofferenza, due cose che spesso viaggiano insieme.
La sua voce era ancora così potente che fu sentita anche fuori dal porto cosicché tutti i pescatori rientrarono per ascoltarlo e si misero con le barche sotto la sua terrazza.
Le loro lampare erano tante da sembrare stelle nel cielo, forse Caruso vedendole ripensò ai grattacieli di New York, e trovò la forza di continuare a cantare per perdersi commosso negli occhi della ragazza che, appoggiata al pianoforte, lo guardava. La notte Caruso stette molto male.
Dopo poco morì...
Ho scritto la canzone come un piccolo omaggio alla tradizione musicale napoletana.
Del resto qualcuno ricorderà che avevo già dichiarato il mio amore per questa grande musica all'epoca di Banana Republic, cantando con Francesco Addio mia bella Napoli.
Lucio DALLA
Caruso è più di una canzone. È un melodramma in cinque minuti che resuscita il grande tenore e gli fa cantare il suo testamento d'amore.
Qui Caruso, colto in una situazione di fantasia (potremmo dire «letteraria»), esce figura viva e vibrante, uomo intrigato tra luci ed ombre del passato, perso negli occhi della giovane allieva che gli sta davanti. Persona vera. fuori dal mito, che compie gesti reali: accarezza con lo sguardo il mare di Sorrento e la pelle della ragazza, prova dolore anche fisico, pensa all'America lontana, cerca in quegli occhi enigmatici e giovani il futuro che non sa immaginare per sé. Di lì a poco, infatti, a soli quarantasette anni, Caruso sarebbe morto. In quel momento ne ha il presagio. Geniale è la trovata di mettere in bocca al grande artista napoletano il melodramma che sta vivendo e di farglielo cantare come un finale d'opera o una classica aria napoletana.
le golf de Sorrente
il golfo di Sorrento
Clip CARUSO
le clip a été tourné dans la chambre d'hôtel où CARUSO résidait à Sorrente:
http://www.dailymotion.com/video/x15smo_caruso_dating
27 mars 2008
biografia di Caruso in italiano
http://cronologia.leonardo.it/storia/biografie/caruso.htm
BIOGRAPHIE
| Biographie de Enrico CARUSO : |
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Né le 27 février 1873 Décédé le 02 août 1921 (à l'âge de 48 ans) Enrico Caruso, né à Naples le 27 février 1873 et mort le 2 août 1921, est un ténor d'opéra italien. Il chantait en français, espagnol, anglais, italien et latin. -En 1891, alors qu'il chantait dans une gloriette près du port, le jeune baryton Eduardo Missiano l'entendit et insista pour que Caruso rencontre son professeur de chant, Guglielmo Vergine. -Pour payer ses cours, Caruso signa un contrat par lequel il paierait à Vergine 25 % de ses gains pendant « 5 ans de véritable chant. »* *La clause contractuelle « 5 ans de véritable chant » revint hanter Caruso. Vergine voulait dire par 5 ans non pas les cinq années civiles, mais la somme des jours où il chantait sur scène. Cette clause signifiait que Caruso était redevable à Vergine quasiment pour le reste de ses jours. La cause fut portée en cour et le jugement tomba en faveur de Caruso : l'affaire fut conclue lorsque Caruso paya 20 000 francs à Vergine pour mettre fin au contrat. -En 1895, Vergine sentit que Caruso était prêt à faire ses débuts. Son premier opéra fut L'Amico Francesco de Morelli. Puis il chanta le premier rôle dans Cavalleria Rusticana, Faust, Rigoletto et La Traviata -En 1897, la vie de Caruso prit un tour nouveau. La passion naquit entre Caruso et Giachetti. Leur amour grandit pendant les années suivantes et Giachetti, mariée et mère d'un enfant, quitta son mari pour devenir la femme non légitime de Caruso et la mère de ses deux premiers garçons. -En 1920, il chante à Cuba pour dix mille dollars à la Havane.[réf. nécessaire] Lucio Dalla rend hommage en 1986 à ce grand ténor dans l'œuvre mondialement connue, Caruso en relatant le jour où Caruso chante son amour à une de ses élèves de chant et lui annonce sa mort prochaine.[réf. nécessaire] -Enrico y enregistra deux chansons, Una furtiva lagrima, Addio a Napoli, Cuba, Rachel quand du seigneur, Celeste Aida, Amore o grillo (avec Antonio Scotti), Vesti la giubba, et Libiamo ne lieti Calici (Brindisi) (avec Alma Gluck). -Entre 1903 et 1921, il chante au Metropolitan Opera de New York[1]. -Le 3 décembre 1920, un pan de décor heurta Caruso sur le côté gauche, juste en bas du rein, durant le dernier acte de Samson et Dalila au Metropolitan Opera. Les complications et les infections qui suivirent privèrent le monde de son plus grand ténor. Lorsqu'il mourut, le 2 août 1921, à l'âge de 48 ans. Enrico est inhumé à Naples à l'Altare da Cappella Caruso. | |||||||
25 mars 2008
LUCIO DALLA
LUCIO DALLA
sito ufficiale: http://www.luciodalla.it/
Caruso par DALLA
CARUSO (parole)
Qui dove il mare luccica
e tira forte il vento
Su una vecchia terrazza davanti al golfo di Surriento
Un uomo abbraccia una ragazza dopo che aveva pianto
Poi si schiarisce la voce e ricomincia il canto
Te voglio bene assai
Ma tanto bene sai
È una catena ormai
Che scioglie il sangue dint'e vene sai
Vide le luci in mezzo al mare pensò alle notti là in
America
Ma erano solo lampare e la bianca scia di un'elica
Guardò negli occhi la ragazza quegli occhi verdi come
il mare
Poi all'improvviso uscì una lacrima e lui credette di
affogare
Te voglio bene assai
Ma tanto bene sai
È una catena ormai
Che scioglie il sangue dint'e vene sai
Potenza della lirica dove ogni dramma è un falso
Che con un po' di trucco e con la mimica puoi diventare
un altro
Ma due occhi che ti guardano così vicini e veri
Ti fan scordare le parole confondono i pensieri
Così diventa tutto piccolo anche le notti là in
America
Ti volti e vedi la tua vita come la scia di un'elica
Ma sì è la vita che finisce ma lui non ci penso poi
tanto
Anzi si sentiva già felice e ricominciò il suo canto
Te voglio bene assai
Ma tanto bene sai
È una catena ormai
Che scioglie il sangue dint'e vene sai
Te voglio bene assai
Ma tanto bene sai
È una catena ormai
Che scioglie il sangue dint'e vene sai



